Toilet slave

Mistress e toilet slave: le dominazioni estreme

Scat sadomaso e le peggiori umiliazioni BDSM

Il binomio “dominazione-sottomissione” è il fulcro delle pratiche Bdsm.
Quando i giochi erotici di potere si fanno più trasgressivi, le dominazioni si fanno sempre più estreme e vedono protagonisti mistress e toilet slave.

LA RELAZIONE TRA MISTRESS E SLAVE

Una Mistress è una donna che ama dominare il partner (al punto da trattarlo come un vero e proprio schiavo, slave) ed è alla ricerca, attraverso pratiche sessuali estreme, di forti emozioni fisiche e di potere.
Lo slave è una persona pronta a tutto, anche a subire maltrattamenti ed umiliazioni di ogni sorta, pur di accontentare la propria Padrona. La piena soddisfazione della sua Mistress coincide con il suo massimo godimento.
Il rapporto tra Mistress e slave è un rapporto molto particolare (ma non perverso) basato sulla fiducia reciproca, sulla conoscenza dell’altro e sulla consapevolezza dei propri – ed altrui – desideri.
Essere Dominatrice, o schiavo, presuppone, quindi, non solo la volontà di trasgredire e di provare nuove emozioni, ma anche una forte apertura mentale. Se è vero che si può essere Mistress o slave per una notte è, altrettanto vero, che spesso le relazioni tra Padrona e schiavo non sono occasionali e non si riducono alla camera da letto, ma diventano un vero e proprio stile di vita.

MISTRESS: IL POTERE E’ DONNA

Una Mistress non si limita ad indossare un corsetto in latex ed a impugnare un frustino: è una Vera Padrona che sa imporre, in maniera decisa e aggressiva, la sua autorità ed il suo volere al proprio schiavo (o ai propri schiavi). E’ Lei, affascinante ed irraggiungibile, che detta le regole dei giochi e decide ogni aspetto della relazione, sessuale. E, come una regina, esige dal proprio schiavo la massima ubbidienza.
Per una Mistress, non è sempre facile trovare il proprio slave e quando si trova di fronte qualcuno che potrebbe fare al proprio caso lo deve addestrare adeguatamente; per “riuscire nell’impresa”, la Dominatrice gli affida una serie di compiti (che non si limitano alla sola attività sessuale ed alla cura della Padrona) e non disdegna l’utilizzo di strumenti ad hoc (come la cintura di castità, la frusta, il collare, la gogna, la Croce di Sant’Andrea, ecc.).
Vero e proprio generale del sesso, la Mistress, si eccita e raggiunge il suo massimo piacere attraverso “pratiche fendom” (Female Domination). Una Mistress adora il bondage (l’immobilizzazione dello schiavo attraverso una legatura), l’umiliazione erotica, il trampling (calpestamento dello schiavo zerbino), l’ass worship (tortura dello sfintere anale), lo strapon (con possibilità di femminilizzazione e travestimento), la tortura dei genitali, la flagellazione, il fisting, il pissing (ossia l’orinare nella bocca del partner) e la coprofilia o scat (l’interesse per gli escrementi).

TOILET SLAVE: QUANDO LA SOTTOMISSIONE SI FA ESTREMA

Un vero schiavo è a completa disposizione della sua Padrona, non fa obbiezioni e, sopratutto, non pone domande. Docile come un cagnolino, obbedisce ed esegue qualsiasi ordine. Può dunque occuparsi (con sua piena soddisfazione) della cura del corpo e della pulizia quotidiana della Dom e praticare quella che viene definita “toilet slavery”. Lo schiavo, non si limita a “fare il bagno” alla propria padrona, ma pulisce, anche con la lingua, le sue parti intime dopo la minzione o la defecazione.
Nei casi più estremi il “toilet slave” si trasforma in una vera e propria toilet umana, pronto ad accogliere, come un water, le feci e l’urina della propria Padrona.
Se la Mistress considera un diritto la totale sottomissione del proprio schiavo, lo slave vive questa particolare ed estrema forma di addestramento (detta “toilet training”) come un privilegio.

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