inversione dei ruoli nella coppia

Pegging in coppia : come iniziare

Siamo una bella coppia di una grande città del nord, attirati da tutto quello che il sesso può offrire. Non ci siamo mai tirati indietro riguardo la soddisfazione corporale, pensando entrambi che la vita è veramente troppo breve per fermarsi dinanzi ai bigotti canoni che la società impone. Non abbiamo figli, e se questo da una parte ci limita mentalmente, dall’altro ci fornisce quella libertà indispensabile per poter effettuare i nostri “giochetti” nella massima tranquillità. Ultimamente stiamo sperimentando quello che alcuni sociologi chiamano “ribaltamento dei ruoli“, abbiamo deciso per questo che non ci saranno parti assegnate all’interno del nostro “ménage di coppia”, ma che ci sarà solamente la voglia di fare tutto ciò che ci passa per la testa.

La mia femminilizzazione.

Da quando abbiamo iniziato a evitare ruoli preordinati, non passa giorno che non facciamo qualche nuova scoperta. Ha iniziato la mia lei vestendo come un maschiaccio, aiutata dal suo fisico atletico ha messo al bando gonne e camicette, per passare a più maschie tute e t shirt, e tagliandosi i capelli come fosse un “marine” che sta per partire in missione. Pensiamo che l’abbigliamento sia una parte importante, e per questo facciamo di tutto per assomigliare quanto più possibile al sesso che non è il nostro. Io personalmente indosso spesso le calze a rete, e non è raro che durante i nostri incontri intimi mi comporto come una “femmina in calore”, mugolando e pregando la mia lei di scoparmi come so lei sa fare.

I’ennesimo passo avanti.

Da qualche settimana a questa parte stiamo studiando come fare un ennesimo passo in avanti, verso la nostra ricerca del “ribaltamento dei ruoli”. La mia lei vuole infatti scoparmi analmente, e per farlo sta cercando di recepire sulla grande rete sia le informazioni più utili, che “l’attrezzo del piacere” migliore da utilizzare. Abbiamo scoperto che la pratica, conosciuta nel mondo sessuale con il nome di “pegging” è una pratica molto comune nell’Europa settentrionale. Essa a differenza di quanto si possa pensare è messa in pratica non solo da coppie omosessuali, ma anche da quelle eterosessuali, che come noi hanno la voglia di sperimentare tutte le infinite sfaccettature che il sesso può offrire. La scoperta ci ha lasciato di sasso, sapere che nel mondo ci siano altre coppie che come noi cercano il piacere, abbandonando i canoni che il bigottismo impone non può farci altro che piacere, e allo stesso tempo innalzare la “temperatura” della voglia sessuale che già per noi è sempre altissima.

Come iniziare.

Per iniziare la pratica del “pegging” non servono moltissimi attrezzi, la cosa basilare secondo noi è quella voglia che il maschio deve avere di “asservirsi” totalmente ai voleri della propria donna. Egli innanzitutto deve abbandonare quella virilità che sta alla base della supposta mascolinità maschile, e accettare prima mentalmente e poi fisicamente, il fatto che si possa godere anche con il “buchino posteriore”. Indispensabile avere a che fare con una compagna che non pensi che il suo partner sia un …pazzo. Anche la donna ha la sua parte di godimento, soprattutto se si sceglie uno “strap on” doppio, e meglio ancora se la parte interna, quella da inserire in vagina per intenderci, sia anche dotata di un motorino interno che porti una leggera vibrazione.

Ci vuole poi tanta delicatezza soprattutto da parte di lei. Dimenticatevi, o almeno all’inizio lasciate perdere, quelle scene in cui l’uomo viene sodomizzato con estrema rudezza.

Questo sarebbe un ottimo modo per allontanare il maschio dal “pegging”. Personalmente il dolore non fa al mio caso, e per questo l’unico paletto che ho messo con la mia lei è quello della …gentilezza.

Cosa acquistare.

Gli unici attrezzi da acquistare sono uno “strap on” e abbondante crema lubrificante. Il mio consiglio almeno a leggere sulla grande rete, è quello di non rivolgersi inizialmente ai “grossi calibri”. La parete anale non è elastica come quella vaginale, e un eventuale forzatura potrebbe pregiudicare l’intera operazione.

Meglio se all’inizio per i primi “inserimenti” viene usato il dito, o in alternativa qualche vibratore di larghezza più ridotta. Riguardo il lubrificante esso deve essere a base d’acqua, indispensabile ricordare alla propria donna di utilizzarlo abbondantemente anche prima della penetrazione dell’attrezzo. Ottima la pratica di versarne qualche goccia direttamente sull’orifizio anale, e poi distribuirlo, prima della penetrazione, con un leggero massaggio utilizzando il dito.

Come agire.

Per quanto ci riguarda abbiamo le idee molto chiare, la mia prima deflorazione anale avverrà una sera in cui non abbiamo nessun impegno. Andremo a casa, una buona cena, qualche bicchiere di rosso per far cadere le inibizioni, una lunga doccia calda e rilassante, qualche candela che fa sempre atmosfera, un bel cuscino sotto la pancia e il mio culetto sarà pronto ad essere donato alla mia splendida signora.

Entrambi non vediamo l’ora di sperimentare il gioco, un gioco che a leggere gli interventi sui siti specializzati lascia un estrema soddisfazione ad entrambi.

Non vediamo l’ora per questo, che arrivi il pacchetto che abbiamo ordinato su un sito specializzato, nel frattempo la mia lei si bagna pensando al suo uomo a “pecora”, cosi come io nel frattempo ho magnifiche erezioni a pensare di essere sverginato dalla donna che amo, perché il sesso anale su una donna fatto dal suo uomo è bello, ma forse su un uomo fatto dalla sua donna è…ancora meglio.

 

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