Un’insegnante annoiata

Sono una donna di 43 anni, sposata da quindici anni e molto annoiata dalla mia vita sessuale e di coppia, mio marito non mi guarda più come una volta ed io non mi sento per niente desiderata.
Faccio l’insegnante, nel pomeriggio ho iniziato a dare qualche ripetizione di economia a quei ragazzi che hanno problemi con degli esami all’università, un secondo lavoro che mi permette di togliermi qualche sfizio.
Amo insegnare, tengo molto a questo lavoro e al fatto che i ragazzi apprendano nel modo corretto le informazioni. Ho una figlia di 14 anni, Alessia, attualmente è in quella fase in cui passa più tempo con le amichette che a casa, ma non me ne lamento, sono contenta che riesca a socializzare in questo modo.
I ragazzi che vengono a fare ripetizione da me hanno un’età media di 21 anni, tra cui questi Matteo, un ragazzo tanto carino e gentile, che ha un po’ di problemi con alcuni esami, così ha deciso di venire da me e farsi aiutare.
Tengo le ripetizioni a casa, mio marito è fuori per lavoro tutto il giorno, sono spesso da sola a casa, li accolgo nel salotto, per ogni ragazzo dedico un’ora o due ore, a seconda del caso.

insegnante

Quel pomeriggio Matteo arrivò leggermente in ritardo, lo perdonai perché avevo solo lui, un altro ragazzo mi aveva chiamata per avvisarmi che avrebbe saltato la lezione; iniziammo a studiare, passò una buona mezz’ora, quando notai che mi stava guardando in modo strano, mi fermai e gli chiesi se ci fosse qualcosa che non andasse, mi rispose di no.

Ripresi a spiegare, ma era evidentemente distratto, iniziai ad irritarmi, gli dissi di mostrarmi interesse altrimenti avrei smesso di ripetere, lui sorrise e poi mi disse che in realtà avevo tutto il suo interesse. Mi sentii toccare la coscia da sotto il tavolo, lo guardai stranita ma non lo fermai, era un bel ragazzo e mio marito non mi possedeva da troppo tempo.
Incoraggiato dal mio non oppormi, infilò la mano sotto la mia gonna, allargai le gambe e gli diedi libero accesso alla mia fica, già visibilmente bagnata.
Fu un attimo, lui si alzò di scatto, scostò con forza la sedia sulla quale ero seduta e mise la testa tra le mie gambe, sentii la sua lingua leccarmi dentro e succhiare il clitoride, si dedicò a queste attenzioni per vari minuti fino a farmi venire.
Non resistetti, lo attirai a me, presi il suo cazzo e gli feci un pompino, assaporai la sua pelle, era giovane e possente, una fonte inesauribile di sesso.

Infatti, mi scopò con forza per un’ora, mi penetrò più e più volte, cambiammo diverse posizioni, mi mise anche sul tavolo e mi fece godere a novanta gradi, fu una vera furia, quando raggiunse l’orgasmo glielo feci fare nel mio culo, quel getto caldo mi portò alla massima eccitazione, mi toccai velocemente il clitoride fino a raggiungere l’ennesimo orgasmo.

Fu una scopata bellissima, finalmente qualcuno mi desiderava come non faceva mio marito, Matteo mi confessò che erano settimane che faceva pensieri su di me, da quella volta, oltre alle ripetizioni, facciamo sesso costantemente, all’insaputa di tutti.


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