come tradisco felicemente

Oggi Tradisco e sono una Donna felice

Ho scoperto il tradimento quasi per caso, ma adesso non ne posso fare più a meno. È successo un giorno quando parlando con una mia collega di lavoro il discorso è caduto sulla sua situazione familiare.
La mia amica mi mise al corrente di come ormai all’interno del suo matrimonio il sesso avesse un ruolo quasi marginale, con il marito sempre stressato dai problemi lavorativi, e lei a “sbattersi” tra casa, famiglia e lavoro.
La situazione che sentivo rispecchiava totalmente la mia, e per questo ascoltandola cercavo di carpire le soluzioni che lei aveva individuato, quando me lo disse rimasi a bocca aperta: aveva tradito il marito.

La soluzione frullava nella mia testa senza “soluzione di continuità”, una soluzione che si era innestata nella mia testa, rodendomi il cervello come il diavolo tentatore.

Sono ancora una bella donna, e mi dicevo tra me e me che non avrei avuto problemi a rimorchiare qualche bel maschio, maschio che mi avrebbe potuto far ritornare dentro di me quel fuoco, che nel talamo matrimoniale ormai si era spento.

Parimenti non sapevo da dove iniziare, non sono mai stata una “Femme Fatale”, e mi trovavo del tutto impreparata a scendere per strada per cercare un amante.
Come sempre avviene in questi casi è determinante la fortuna, per me lo è stata un articolo di un importante quotidiano nazionale, che ho letto qualche giorno dopo mentre facevo la fila dal dottore. Nell’articolo si metteva in evidenza come i tradimenti del nuovo millennio, il più delle volte iniziano dietro lo schermo di un computer, con dozzine di siti che permettono, nella riservatezza della propria abitazione, di trovare un amante che possa soddisfare non solo il corpo, ma anche la mente. Lo scritto del giornalista citava numeri e statistiche, ma cosa più importante per me indicava una strada, che io ho immediatamente percorso.

Quella sera stessa sfruttando l’ennesima partita che attirava l’attenzione di mio marito, mi sono messa all’opera. Ho fatto una ricerca su internet e dopo aver letto di questi siti su Incontri-extra-coniugali.net mi sono iscritta come consigliato a Tradire.net, che adesso a distanza di 2 mesi devo dire mi ha cambiato la vita.
Solo l’iscrizione e il pensiero di andare a cercare un uomo mi portavano fermento, un fermento che si è tramutato in eccitazione quando la mattina dopo nella mia casella mail, erano presenti una decina di messaggi di uomini che volevano approfondire il mio annuncio. Non avevo messo foto, ma molti erano coloro che si esprimevano con parole di apprezzamento per le poche righe che avevo scritto, alcuni erano gentili e abbastanza garbati ed è su questi che ho basato quello che sarebbe diventato il mio primo vero tradimento.

Sono stati giorni eccitanti quelli passati con la mia mente a divagare sulle parole che mi giungevano in mail, ho scoperto di essere ancora una donna desiderabile, cosi come ho scoperto di continuare ad avere in maniere incessante quel fremito al basso ventre, che ormai il rapporto matrimoniale non mi forniva più. I vantaggi del virtuale erano innegabili e andavano dalla completa riservatezza, al fatto di poter interagire con i miei nuovi amici in ogni momento della giornata, un’interazione che mi lasciava sempre con la “mente leggera”, e con una gioia di vivere che era da tanto che non provavo più.

Alla fine dopo qualche settimana mi sono decisa per uno dei miei ammiratori, con lui ho intensificato i rapporti, fino a quando la fatidica sera della mia nuova vita non è arrivata.
Ci siamo dati appuntamento in un bar a una decina di chilometri da casa mia, un veloce drink con gli occhi di entrambi che scrutavano vogliosi i nostri corpi, e poi di corsa in una camera d’albergo che avevamo prenotato.
Questo è un altro vantaggio dei siti di incontri per tradire, non ci sono smancerie romantiche, entrambi i partner sanno perché si stanno incontrando, un incontro che sicuramente porterà al piacere corporale di entrambi.
Lì per la prima volta ho tradito il sacro vincolo del matrimonio, un vincolo che almeno tra le lenzuola non mi forniva più nulla.
Lì in quella camera sono diventata una traditrice pienamente consapevole, e soprattutto pienamente …soddisfatta.

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